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L’automazione modulare rende flessibile il packaging

Il controllo PC-based di Beckhoff consente di adattare le linee a più SKU e materiali sostenibili, prolungando la vita degli impianti e riducendo i tempi di cambio formato.

  www.beckhoff.com
L’automazione modulare rende flessibile il packaging

I produttori dei settori farmaceutico, medicale e alimentare devono gestire un aumento continuo delle referenze, cicli di vita dei prodotti più brevi e frequenti modifiche dei formati di confezionamento. Le linee tradizionali, progettate per un formato e una produttività definiti, si adattano con difficoltà a queste esigenze. Anche modifiche minime  come una nuova dimensione della confezione o un materiale diverso  richiedono interventi meccanici, aggiornamenti del software di controllo e lunghi fermi macchina.

Gli operatori puntano quindi ad aumentare la disponibilità degli impianti, mantenere la qualità del prodotto e introdurre nuovi formati di packaging, inclusi materiali riciclabili o biodegradabili. Allo stesso tempo, è necessario contenere gli investimenti prolungando il ciclo di vita delle apparecchiature esistenti.

Per rispondere a queste esigenze, i costruttori adottano l’automazione modulare delle linee di confezionamento basata su un’architettura plug-and-produce.

Concetto modulare: unità autonome a integrazione rapida


I una configurazione modulare, funzioni di processo come la sigillatura, l’etichettatura o la formatura dei cartoni sono realizzate come unità indipendenti. Questi moduli possono essere aggiunti, rimossi o sostituiti in base alle necessità produttive.

Il riconoscimento automatico da parte del sistema di controllo consente la messa in servizio di nuovi moduli con un impegno ingegneristico minimo. In questo modo si riducono i tempi di cambio formato e l’aumento della capacità può avvenire in modo graduale senza sostituire l’intera linea.

Questo approccio è particolarmente adatto agli ambienti con campagne stagionali o frequenti cambi di formato, dove le modifiche tradizionali causerebbero interruzioni significative.

Architettura di controllo aperta per il plug-and-produce

La base tecnica di questa flessibilità è una piattaforma di controllo PC-based combinata con una rete di comunicazione in tempo reale. Ogni modulo può operare come una macchina autonoma condividendo dati sincronizzati con un controllo centrale.

Protocolli di comunicazione standardizzati e architetture di controllo aperte garantiscono l’interoperabilità tra macchine di fornitori diversi. L’ammodernamento o la sostituzione di una sezione della linea non richiede quindi la riprogettazione dell’intera infrastruttura di controllo, evitando il vincolo verso un unico fornitore.

Lo stesso livello di automazione consente inoltre la manutenzione predittiva, la diagnostica remota e il monitoraggio centralizzato delle prestazioni, migliorando l’efficienza complessiva delle linee ad alta produttività.

Un supporto alla transizione verso il packaging sostenibile
L’introduzione di materiali riciclabili o biodegradabili richiede spesso nuovi parametri di sigillatura, tolleranze di taglio diverse e modalità di movimentazione del prodotto specifiche. Nelle linee rigide questi adattamenti comportano lunghi tempi di avviamento e un maggiore consumo di materiale.

Con un layout modulare viene sostituito o aggiornato solo il processo interessato ad esempio il modulo di sigillatura .Questo consente di introdurre nuovi materiali in modo graduale mentre il resto della linea continua a produrre.

Oltre a ridurre i tempi di fermo, questa strategia evita la dismissione prematura di apparecchiature ancora funzionanti e riduce il costo totale del ciclo di vita.

Impatto operativo e prolungamento della vita degli impianti
Anche in assenza di dati numerici, gli effetti tecnici sono evidenti: cambi formato più rapidi riducono i tempi improduttivi, mentre gli aggiornamenti per fasi posticipano gli investimenti più rilevanti. Le architetture di automazione aperte migliorano la manutenibilità e consentono di ottimizzare le prestazioni a livello di singolo modulo senza fermare l’intera linea.

La possibilità di espansione scalabile e la rapida riconfigurazione permettono di adattare la capacità produttiva alle fluttuazioni della domanda e ai cambiamenti normativi.

Dalle linee rigide ai sistemi adattabili
Le linee di confezionamento sono state a lungo considerate tra gli elementi più rigidi della produzione. L’introduzione della modularità plug-and-produce le trasforma in sistemi adattabili, in grado di rispondere alla variabilità dei prodotti, all’innovazione dei materiali e agli obiettivi di sostenibilità senza una riprogettazione completa.

Per i produttori che operano in contesti ad alta variabilità, questa architettura rappresenta una soluzione tecnicamente ed economicamente sostenibile per mantenere la competitività migliorando al contempo la disponibilità degli impianti e l’efficienza delle risorse.

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