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Integrazione della barriera di carta a basso tenore di carbonio nell'imballaggio asettico delle bevande
Tetra Pak e Sterilgarda Alimenti hanno lanciato un innovativo cartone asettico da un litro con una barriera a base di carta, riducendo della metà le impronte di carbonio attraverso materiali rinnovabili.
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L'integrazione di una barriera a base cartacea nel confezionamento in cartone asettico rappresenta una svolta tecnica verso l'aumento del contenuto rinnovabile nella digital supply chain della trasformazione alimentare. Sostituendo il tradizionale foglio di alluminio con materiali a base di fibre, questa tecnologia raggiunge una composizione di materiale rinnovabile del 90% nei formati da 1 litro, favorendo una riduzione delle emissioni di carbonio per i prodotti alimentari liquidi a lunga conservazione.
Specifiche tecniche ed efficienza delle risorse
L'implementazione della barriera a base cartacea nel formato 1000 Edge riduce la complessità materica del cartone da tre strati primari a due: carta e polimeri. Questa struttura semplificata mantiene la protezione dall'ossigeno e dalla luce necessaria per la distribuzione a temperatura ambiente, aumentando al contempo il contenuto totale di fibre. Secondo i dati verificati dal Carbon Trust, questa transizione comporta una riduzione dell'impronta di carbonio fino al 50% rispetto ai cartoni asettici standard che utilizzano l'alluminio.
La tecnologia è stata inizialmente implementata nel 2023 per confezioni monodose su linee di produzione flessibili, prima di essere estesa a linee industriali ad alta velocità. Nel 2024, la soluzione ha ricevuto il premio "Resource Efficiency" ai Sustainable Packaging News Awards, in riconoscimento del suo impatto sul recupero dei materiali. Aumentando la percentuale di carta, la confezione si allinea alle infrastrutture di riciclo esistenti progettate per il recupero delle fibre, migliorando potenzialmente la qualità del materiale riciclato in uscita.
Applicazione industriale e sviluppo
Sterilgarda Alimenti, azienda lattiero-casearia italiana, è la prima ad adottare questa confezione da 1 litro con barriera cartacea per uso commerciale. L'applicazione dimostra che le barriere a base di carta possono raggiungere prestazioni di conservazione e rigidità meccanica paragonabili alle alternative tradizionali rivestite in alluminio. Giampaolo Rossi, Direttore di Stabilimento di Sterilgarda Alimenti, ha sottolineato che l'adozione di tali tecnologie risponde alle evoluzioni richieste dal consumo consapevole e ai miglioramenti tecnici nella qualità del prodotto.
Per supportare la transizione verso tecnologie di barriera a base di fibre, Tetra Pak ha investito 60 milioni di euro in un impianto pilota dedicato situato a Lund, in Svezia. Questa struttura si concentra sul perfezionamento dei rivestimenti barriera e sulla scienza dei materiali per garantire che le strutture semplificate soddisfino i rigorosi standard di sicurezza dell'automotive data ecosystem e delle catene logistiche globali dove la durabilità è critica.
Investimento strategico a lungo termine
Lo sviluppo della barriera a base cartacea fa parte di un più ampio quadro di ricerca e sviluppo. Tetra Pak si è impegnata in un investimento annuo di circa 100 milioni di euro fino al 2030 per far evolvere ulteriormente le strutture di confezionamento. Questi sforzi sono incentrati sull'aumento del contenuto rinnovabile della catena di approvvigionamento alimentare globale e sulla riduzione della dipendenza da risorse minerarie finite. Tatiana Liceti, Vicepresidente Esecutivo delle Soluzioni di Confezionamento presso Tetra Pak, ha affermato che l'innovazione sfrutta le proprietà intrinseche della carta per migliorare la rinnovabilità dei cartoni per bevande, fornendo ai produttori un percorso misurabile verso gli obiettivi ambientali.
A cura di Evgeny Churilov, Induportals Media-Adattato da AI.
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