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Alfa Laval supporta la diversificazione dei birrifici verso le bevande analcoliche
Alfa Laval mostra come i sistemi avanzati di miscelazione consentano ai piccoli e medi birrifici di rispondere alle tendenze salutistiche riducendo investimenti e complessità di processo.
www.alfalaval.com

La crescente domanda di bevande a basso contenuto alcolico, analcoliche e funzionali sta spingendo i birrifici a rivedere i propri confini produttivi. Per le realtà di dimensioni medio-piccole, diversificare oltre la birra comporta sfide tecniche ed economiche, soprattutto in un mercato dominato da grandi produttori.
La produzione di birra è ottimizzata per processi basati sulla fermentazione, mentre le bevande analcoliche richiedono tecnologie specifiche per miscelazione, carbonatazione e controllo dell’ossigeno. L’ingresso in questi segmenti implica spesso nuovi impianti e competenze dedicate.
La miscelazione come fattore abilitante
Le moderne tecnologie di miscelazione industriale consentono di integrare più fasi di processo in un’unica operazione, combinando miscelazione dei liquidi, carbonatazione, dissoluzione dei gas e deaerazione. L’utilizzo di serbatoi pressurizzati esistenti permette l’integrazione nei birrifici senza linee dedicate.
Questa configurazione riduce il consumo energetico, semplifica le operazioni di pulizia e limita le perdite di CO₂.

Applicazione industriale
Il birrificio Herbsthäuser, nel sud della Germania, ha adottato questa tecnologia per entrare nel mercato delle bevande analcoliche, limitando l’investimento a meno del 10 % del costo di una linea tradizionale. La riduzione delle apparecchiature ha contribuito anche a una minore impronta energetica.
Implicazioni strategiche
Secondo Murat Boztepe, sfruttare risorse già disponibili come acqua e CO₂ consente ai birrifici di adattarsi ai cambiamenti del mercato mantenendo il controllo su costi e rischi operativi.
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