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Meccanismi di decarbonizzazione e sistemi di automazione nel confezionamento alimentare asettico
Tetra Pak rileva una riduzione del 34% delle emissioni de gas serra nella catena del valore, parallelamente al déploiement del suo ecosistema scalabile di automazione di fabbrica.
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Nel 2025, Tetra Pak ha registrato una diminuzione del 34% delle emissioni di gas a effetto serra (GES) in tutta la sua catena del valore rispetto ai livelli di riferimento del 2019. Questa metrica operativa corrisponde a una riduzione del 56% delle emissioni operative interne dell'azienda e a una transizione verso il 97% di consumo di energia rinnovabile. I dati riflettono un cambiamento strategico all'interno del settore della produzione di alimenti e bevande verso l'ottimizzazione dei costi del ciclo di vita delle apparecchiature e la riduzione della dipendenza da polimeri di origine fossile nei sistemi di confezionamento.
Tracciamento quantitativo delle emissioni e valutazione del sistema
Adolfo Orive, Presidente e CEO di Tetra Pak, ha dichiarato: "Grazie a obiettivi chiari e misurabili, il 2025 ha segnato un anno di progressi tangibili, tra cui il superamento del traguardo di una riduzione di un terzo delle emissioni di gas serra nella nostra catena del valore". Per quantificare questi parametri, l'azienda ha implementato nel 2025 un quadro integrato di valutazione dei rischi climatici e naturali. Questa valutazione identifica le vulnerabilità sistemiche, analizza la dipendenza dalle risorse lungo tutta la filiera e determina l'allocazione dei capitali per mitigare le perdite operative. Gli obiettivi tecnici a lungo termine includono il raggiungimento di una riduzione del 46% delle emissioni di GES della catena del valore entro il 2030 e il raggiungimento di emissioni nette pari a zero entro il 2050.
Integrazione digitale e costo totale di proprietà
Per supportare l'efficienza delle apparecchiature e la stabilità dei processi, l'azienda ha introdotto Factory OS, una piattaforma digitale e di automazione modulare. Questa architettura software si integra con l'hardware industriale per misurare l'efficacia delle apparecchiature e isolare le perdite operative. Integrando una metodologia basata sul costo totale di proprietà (TCO), il sistema monitora il consumo di utenze, i rifiuti di materiale e l'uso di energia lungo il ciclo di vita dell'hardware. Ciò consente agli operatori degli impianti di eseguire protocolli di manutenzione mirati e di limitare il dispendio di risorse durante i processi di produzione continua.
Ingegneria dei materiali e sviluppo di imballaggi asettici
Attraverso uno stanziamento continuo di 100 milioni di euro per la ricerca e lo sviluppo nel settore del confezionamento, gli ingegneri di Tetra Pak hanno sviluppato uno strato barriera a base cartacea progettato per sostituire il tradizionale foglio di alluminio e i polimeri di origine fossile nelle confezioni asettiche per succhi di frutta. Le valutazioni tecniche indicano che questa modifica strutturale riduce l'impronta di carbonio della confezione del 43%, mantenendo le proprietà barriera necessarie per la distribuzione dei prodotti a temperatura ambiente. In concomitanza con l'ingegneria di prodotto, l'azienda ha ampliato l'Araucaria Conservation Project aggiungendo 1.600 ettari di terreno nel 2025 per compensare gli impatti dell'estrazione dei materiali.
Espansione delle infrastrutture e accordi di decarbonizzazione
Lo sviluppo di queste tecnologie digitali e di confezionamento è supportato da implementazioni infrastrutturali localizzate avviate nel 2025. Queste includono un Product Development Centre a Cholet, in Francia, un Customer Innovation Centre a Bangkok, in Thailandia, e un nuovo centro di sviluppo per le tecnologie alimentari a Karlshamn, in Svezia. A livello di integrazione operativa, Tetra Pak ha firmato un protocollo d'intesa con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) in occasione della conferenza sul clima COP30, tenutasi nel novembre 2025 a Belém, in Brasile, per stabilire e scalare pratiche standard per la decarbonizzazione delle infrastrutture globali di trasformazione alimentare.
Contesto aggiuntivo: Questa sezione dettaglia le specifiche tecniche e il benchmarking competitivo non inclusi nell'annuncio originale del prodotto.
La transizione dalle barriere di alluminio alle alternative a base di fibre rappresenta una sfida tecnica primaria nell'industria del confezionamento asettico a causa dei severi requisiti di barriera all'ossigeno e alla luce dei prodotti liquidi da conservare a temperatura ambiente. Concorrenti come SIG Combibloc ed Elopak hanno sviluppato in modo analogo strutture prive di alluminio per ridurre l'impronta di carbonio e migliorare le rese di recupero delle fibre nei flussi standard di riciclo del cartone. Nel settore del software, Factory OS opera come un'architettura per l'Internet delle Cose Industriale (IIoT). Sebbene competa funzionalmente con i software di automazione di fabbrica standard come Siemens MindSphere e FactoryTalk di Rockwell Automation, il sistema di Tetra Pak è specificamente calibrato per la dinamica dei fluidi, i cicli di pastorizzazione e i parametri di riempimento asettico unici del proprio hardware di elaborazione proprietario.
A cura di un giornalista industriale, Lekshman Ramdas, con l'assistenza dell'IA.
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